I migliori network di Branded Entertainment

Negli anni sono nati diversi settori che si concentrano su aspetti particolari di quello che viene definito Content Marketing.
Il Branded Entertainment rientra tra questi.

La pratica consiste nel creare contenuti sponsorizzati che sappiano intrattenere il pubblico di riferimento e promuovere marchi e prodotti in modo innovativo.
Una strategia di Branded Entertainment consiste appunto nel creare contenuti che spesso vengono distribuiti tramite canali già noti ed affermati (es. i canali youtube dei creators).

In questa pagina ho voluto raccogliere quelli che, secondo me, sono i network che sviluppano le migliori strategie di Branded Entertainment.
Più che singoli esempi di campagne, voglio quindi sottolineare l’aspetto continuativo con cui vengono prodotti questi contenuti.

Per chi lavora con il web è innegabile che banner e pop-up, i “formati” storici della pubblicità online, hanno perso buona parte della loro efficacia. I banner sono ormai invisibili ai nostri occhi e i browser bloccano gran parte dei fastidiosi pop-up.
I network che si nutrono di pubblicità hanno quindi dovuto adattare le loro strategie e creare nuovi modi per offrire le loro audience agli inserzionisti.
Influencer marketing e native advertising sono soltanto alcune delle soluzioni implementate in questi anni per aggirare questi ostacoli.

Dal canto loro, le aziende hanno cominciato ad investire nella creazione di contenuti capaci di interagire con il target di riferimento. Si è quindi imposto il Content Marketing, al cui interno rientrano le strategie e i contenuti più disparati: blog aziendali, ebook, post sui social network.
Non sempre queste strategie, anche se ben progettate, riescono a creare o intercettare un pubblico interessato. Altre volte, sviluppare un piano continuato e duraturo può essere troppo oneroso da sostenere.

Il Branded Entertainment offre un possibile punto d’incontro a queste diverse esigenze.
Una strategia di questo tipo può infatti avere una durata variabile in relazione al budget ed intercettare un pubblico già consolidato. Per un network, oltre ad una fonte di guadagno, queste attività offrono anche un modo per evolvere i propri contenuti.

Il Branded Entertainment vincente: le caratteristiche

Non esiste una formula vincente da applicare in qualsiasi situazione.
I motivi per cui un branded content può avere successo sono diversi e dipendono da diversi fattori.

Una cosa che, secondo me, non può mancare è la voglia del brand di mettersi veramente in gioco. Questo significa non vedere in questa strategia un semplice canale di promozione ma un modo per creare davvero valore.
In questo il Branded Entertainment deve sicuramente segnare un distacco dal product placement. 

Il pessimo Product Placement presente nel programma The Voice

Il pessimo Product Placement di una marca di caramelle, utili a far schiarire la voce ai cantanti.
Fonte: Product Placement Italia

Un altro elemento essenziale è l’aderenza del prodotto con il messaggio finale.

Perchè una lista dei network?

In questi anni mi è capitato di vedere tantissimi esempi di contenuti brandizzati di grande valore. Anche in Italia.
Tuttavia mi sembra che nella maggior parte dei casi manchi una continuità che contribuisca ad elevare il livello di questo settore e, di conseguenza, a renderlo sostenibile e praticabile.

Questa lista ha invece lo scopo di includere i network che propongono contenuti di branded entertainment in modo continuo.
Analizzando questi canali è infatti possibile capire le tecniche e gli strumenti che permettono di rendere scalabile un prodotto di per se costoso come il video.

Una considerazione: la maggior parte degli esempi riportati arriva direttamente da Youtube. Non voglio limitarmi a questa piattaforma, ma è chiaro che le sue caratteristiche la rendono il canale principale per sviluppare e portare avanti strategie di questo tipo.
Inoltre, molti canali utilizzano Youtube solo in un secondo momento e pubblicano i contenuti in anteprima sui canali privilegiati, come ad esempio per gli utenti a pagamento.

I migliori Network di Branded Entertainment: la lista

Questa lista chiaramente non vuole essere definitiva ed è frutto della mia esperienza e di ciò che incontro in rete. Ho quindi intenzione di aggiornarla continuamente con nuovi network che si muovono in questo settore mano a mano che li scopro.
Per questo motivo, se ritieni che manchi qualcosa o vuoi segnalarmi un esempio valido, ti invito a contattarmi in qualsiasi momento.

Bleacher Report

In pochi anni Bleacher Report è diventato il punto di riferimento sui social network per i fan dello sport americano: basket e football in particolare.

Questo successo dipende in gran parte dalla loro abilità di produrre clip divertenti in tempo reale durante le partite. Diversamente da altri network sportivi, Bleacher Report comunica con lo stesso tono scherzoso ed irriverente dei fan, rientrando perfettamente in sintonia con i loro sentimenti.

Questo grande successo (oltre 7 milioni di like su Facebook e 5 su Instagram e Twitter soltanto sugli account principali) si traduce ovviamente in numerose partnership e sponsorizzazioni.
Long-form, serie youtube, video sponsorizzati su Facebook… Bleacher Report ha una presenza capillare sui social e questo gli permette di creare moltissimi formati diversi ed intercettare sempre il pubblico adatto a seconda della piattaforma e del messaggio.

Un esempio perfetto di Branded Entertainment è la serie Small Ball su Youtube sponsorizzata da Nike. In questa serie animata (che riprende lo stile dei cartoni americani degli anni ’70), non viene sponsorizzato direttamente un prodotto, ma piuttosto si scherza sullo stile di gioco che ha influenzato maggiormente il basket negli ultimi anni.
I protagonisti sono, ovviamente, i principali atleti Nike.

Buzzfeed

La sua presenza non dovrebbe sorprendere nessuno.
Che il suo stile piaccia o meno, da anni ormai Buzzfeed è un punto di riferimento per chi crea contenuti sul web.

Il loro approccio ai contenuti sponsorizzati non è meno efficace ed infatti Buzzfeed fa registrare numeri incredibili anche con i video sponsorizzati.

Da quando ha deciso di investire su Youtube, Buzzfeed è riuscita a creare numerosi show di grande successo. A differenza delle liste pubblicate sul sito che venivano create direttamente per l’inserzionista (come questo esempio per lo show Adventure Time) le serie su Youtube partono da idee più generiche che rispecchiano lo stile di Buzzfeed.

Ne sono un esempio Worth It o Couples Get… in cui 2 editori che fanno coppia anche nella vita privata si sottopongono a diverse prove. Gli sponsor di questa serie sono tantissimi: nell’esempio sopra (quasi 5mln di views) si ripropone una situazione simile a quella del film sponsorizzato.
In un altro video, sponsorizzato da Hyundai, la coppia prova a vivere in una casa del futuro. L’azienda voleva infatti promuovere la sua nuova e futuristica auto ibrida.

Essere una grande media company con oltre 2 miliardi di video visti al mese sicuramente garantisce a Buzzfeed di essere sempre in contatto con inserzionisti interessati ai suoi contenuti.
La bravura di Buzzfeed consiste però nel creare sempre un collegamento valido tra i contenuti sponsorizzati e i prodotti da promuovere. In questo modo le sponsorizzazioni non diventano mai intrusive.

Dude Perfect

Il canale dei Dude Perfect ha un solo scopo: lasciarti a bocca aperta esclamando ma come fanno? (magari anche in modo meno educato).
Questi 5 ragazzi americani hanno cominciato a sbalordire la rete con i loro numeri incredibili ed oggi possono contare un seguito di oltre 20 milioni di utenti soltanto su Youtube.

Oltre 60 milioni di visualizzazioni per questo video sponsorizzato da Oreo

Qualunque sia lo sponsor, i Dude Perfect cercano di integrare il prodotto nelle evoluzioni dei loro video. Il risultato è più o meno sempre lo stesso, ma con i risultati che ottengono la necessità di variare sul tema può essere messa in secondo piano.

Grant Thompson

Grant Thompson si auto-definisce “il re della casualità”; in un’altra definizione si definisce un incrocio tra MacGyver, James Bond e i Mythbusters. Questa seconda è forse più utile a capire lo scopo dei suoi video: esplorare la scienza dietro le attività quotidiane.

Il suo canale conta oltre 8 milioni di iscritti e circa 30 milioni di visualizzazioni al mese per i suoi folli esperimenti di scienza fai-da-te e piccoli trucchetti per la vita di tutti i giorni.

Grant Thompson ha diversi modi di guadagnare con i suoi video: i principali sono la classica pubblicità di Youtube e i link di affiliazione con i prodotti che utilizza.

uno degli esperimenti di Grant Thompson

Non mancano però esperimenti di Branded Entertainment davvero degni di nota.
Grant infatti non cerca di integrare gli sponsor in modo originale, ma “si limita” a prenderne spunto per i temi dei suoi video.

Ecco qualche esempio: la nuova app di Walking Dead diventa un’occasione per creare dei purificatori per l’acqua (molto utili durante un’apocalisse zombie); oppure, un servizio di spesa a domicilio sponsorizza un video in cui viene utilizzata la termite per cucinare un hamburger.

I contenuti creati da Grant Thompson ricalcano un po’ le vecchie modalità di sponsorizzazione e in alcuni punti sembra di assistere ad una televendita. Il risultato finale è comunque originale e godibile grazie al valore degli esperimenti e al contenuto che ne deriva.

Great Big Story

Great Big Story (di proprietà Turner) nasce verso la fine del 2015 con lo scopo di produrre brevi filmati video, adatti alla fruizione in mobilità o dai social, che raccontino grandi storie.

Dopo circa due anni ed oltre 300 milioni di visualizzazioni su Youtube GBS continua a sfornare storie su luoghi e uomini straordinari che inspirano tantissime persone (oltre 4 milioni su Facebook e 1 su Youtube) ed i brand, sempre alla ricerca di contenuti di valore.
Per intercettare meglio i loro bisogni, sono quindi state create 5 linee editoriali principali: Human Condition, Planet Earth, Flavors, Frontiers ed Origins.

Avendo una rubrica di contenuti ben definita è più facile per i brand sponsorizzare il tipo di video più in linea con il loro prodotto. Tra gli sponsor ci sono infatti case automobilistiche, compagnie elettriche ed anche città come Dubai (come l’esempio in basso); spesso sono i brand a proporre le storie da raccontare, GBS è infatti aperta a diverse modalità di sponsorizzazione dei contenuti, a seconda delle esigenze.

Chi non ha bisogno di un po’ di sano di greenwashing? 😉

Good Mythical Morning

Da oltre dieci anni Good Mythical Morning rappresenta la sveglia ideale per milioni di persone.

In un quarto d’ora circa, questo show impostato come un classico programma radiofonico propone assurde sfide culinarie, strane liste trovate in rete e tante altre assurdità perfette per internet (infatti lo adoro).
Negli ultimi anni i due conduttori, Rhett e Link, sono diventati due nomi di punta dell’intrattenimento moderno e, grazie anche al loro staff, stanno creando moltissimi contenuti per altre piattaforme oltre  a Youtube.

una delle folli sfide di Good Mythical Morning

Cose come queste succedono più o meno in ogni puntata dello show

Il format stesso dello show permette di creare puntate su misura per le sponsorizzazioni, eppure in GMM l’inserimento dei prodotti non è mai banale, come dimostra questa sfida nel conteggio delle calorie con il supporto di Alexa, l’assistente vocale prodotto da Amazon.

Slow Mo Guys

The Slow Mo Guys è un canale attivo dal 2010 che può vantare quasi 10 milioni di iscritti.
L’idea del canale è molto semplice: realizzare video in super slow motion di semplici fenomeni fisici come, ad esempio, un palloncino che scoppia o un proiettile che attraversa una superficie.

All’inizio sembra che il prodotto sia semplicemente piazzato senza un senso, ma in un secondo momento diventa il protagonista delle esplosioni.

Anche la modalità con cui gli sponsor vengono inseriti nei contenuti è lineare e molto simile a quanto già visto con nei video dei Dude Perfect.
Il più delle volte i prodotti vengono fatti letteralmente esplodere, diventando protagonista dell’esperimento e ottenendo risultati visivamente straordinari.
L’esperienza dei due conduttori (entrambi ingegneri) risulta essenziale perchè gli permette di creare esperimenti sempre più originali ed affascinanti.

Tastemade

Tastemade è una community di blogger ed appassionati di cibo, fondata negli Stati Uniti nel 2012.
I numeri fatti registrare in questi anni sono notevoli: oltre 200 milioni di utenti e 2 miliardi di visualizzazioni al mese. I contenuti prodotti vengono tradotti in otto lingue e pubblicati attraverso un’app proprietaria.

Le serie prodotte da Tastemade sono di vario tipo: si passa dai semplici show culinari (scuola di cucina in 8bit?) alla scoperta delle migliori grigliate che si possono trovare in uno stadio di football americano.

una delle serie di Tastemade, Gather here

La serie Gather Here, prodotta da un’azienda di vini.
Ps. Italia ci sei?

I format più interessanti (e probabilmente remunerativi) sono però quelli che uniscono viaggi e cibo.
Coastal, ad esempio, è uno show alla scoperta delle migliori zone di pesca americane (sponsorizzato da una birra adatta ai piatti di pesce); Gather here è invece un viaggio alla scoperta delle migliori vigne del mondo (prodotto ovviamente da una marca di vini).

Come per altri network, la bravura di Tastemade consiste nel non limitarsi ad inserire il prodotto ma a creare un vero valore per l’utente, in questo caso attraverso l’utilizzo di ricette innovative e contenuti davvero ben fatti.
In questo articolo, potete trovare una bella intervista a Melissa Drucker, Head of Sales and Brand Partnerships di Tastemade.

Tested

Tested.com è nato nel 2010 come portale di tecnologia. A differenza di altri si è però concentrato soprattutto sulle tecnologie emergenti e sui makers.
Da qualche anno dietro al progetto c’è Adam Savage, uno dei due conduttori del programma televisivo cult Mythbusters.

I loro video parlano quindi dell’aspetto artigianale e della creazione dietro alla tecnologia.
Grande attenzione è poi riservata a svelare come vengono creati gli effetti speciali cinematografici (cosa che succedeva anche in Mythbusters). È qui che Tested dimostra di essere una macchina perfetta per il Branded Entertainment.

Video come questi svolgono perfettamente la funzione di backstage del film sfruttando un audience già esistente e fortemente appassionata.

Grazie all’altissima qualità dei suoi contenuti, la fanbase di Tested continua a crescere. Aldilà dei numeri, Tested può contare su una nicchia di pubblico ben definita, un elemento essenziale per continuare a produrre contenuti interessanti e di valore.

Manca qualcuno?

Ovviamente si!

Come detto in precedenza spero di tenere questa lista sempre aggiornata inserendo nuovi network e canali. Anche se mi piacerebbe molto, sarà difficile che possa essere a conoscenza su tutti i canali che sfruttano il Branded Entertainment in modo efficace ed originale.

Per questo motivo ti chiedo di aiutarmi con questa lista e segnalarmi i network che ritieni meritino di essere in questa lista. Puoi lasciarmi un commento direttamente qui sotto oppure contattarmi con una mail.